mercoledì 28 novembre 2012

Vellutata di zucchine, menta e basilico

L'originalità è un trucco di cui si serve la gente priva di talento per far colpo su altra gente senza talento e per difendersi dalla gente di talento.
William Gaddis, Le perizie, 1955

E' da pochi giorni che sono entrata a far parte di questo entusiasmante mondo; pian piano che tutto inizia a prender forma, mi sto rendendo conto di quanto sia importante essere se stessi fino infondo.
Anche in questo momento, mentre scrivo, mi ritrovo spesso con la mente ferma, a cercare di esprimere concetti eleganti ed originali, usando un linguaggio forbito, frasi d'impatto... ma niente da fare, minuti persi a premere freneticamente il ditino sulla freccia vs sinistra del mio pc: quella che cancella!di l'eco della mia insicurezza, del mio timore...insomma una voce che mi ricorda quanto male mi riescano le cose quando non sono me stessa!
Non che io risspesso ulti essere una grande "me stessa", non di rado, infatti, alcune mie caratteristiche caratteriali si trasformano in veri e propri deficit, che non sempre riesco a colmare.
Da quì e da sempre l'irrefrenabile desiderio di mettermi  in discussione, confrontarmi, assorbire ed espellere pensieri, concetti e nozioni.
Anche nelle mie ricette, da quando è nato questo blog mi sono accorta che sto forzando la mano.
Visito i vostri blog, bellissimi, pieni di professionalità e di ricette davvero originali, golose e mi sembra di non aver mai acceso un fornello in vita mia, di non poter competere e stare al passo, insomma una delle tante fiamme che si andrà a spegnere.
Ed invece no! Questa volta ho trovato l'ingrediente segreto, quello che renderà la mia ricetta un successo: la mia cucina! Si, ma quella di tutti i giorni, spontanea, naturale, forse un pò troppo easy, ma che racconta me stessa.
Inizio così:



TEMPO DI PREPARAZIONE: 30 minuti

INGREDIENTI: per 2 persone

2 patate medio/piccole
3 zucchine
1/2 cipolla bianca
brodo vegetale q.b.
olio extra vergine di olica
sale
pepe nero
5/6 foglie di menta
4 foglie di basilico

PREPARAZIONE:

In primis sbucciamo le patate, dopodichè laviamo tutte le nostre verdurine.
In una pentola, mettiamo giù tutto insieme: le zucchine e le patate tagliate a tocchettini, la cipolla a fettine, menta, basilico (tenendo qualche fogliettina di entrambe le spezie per la decorazione finale), un pizzico di sale grosso, in relazione al livello di sapidità del brodo che useremo, aggiungiamo il brodo vegetale e cuociamo a fuoco lento sino a che tutti gli ingredienti non risulterranno morbidi.
Frulliamo il tutto con un minipimer, riaccendiamo il fornello, allunghiamo se necessario con ancora un filo di brodo e mescoliamo dolcemente per qualche minuto.
Fatto!
Impiattiamo, un giro di olio a crudo, qualche chicco di pepe nero pestato a mortaio e guarniamo con qualche fogliolina di menta e basilico.

N.B. Ciò che mi piace di questo piatto, semplice, veloce e dagli abbinamenti visti e rivisti è la cottura senza soffritto nè olio, che viene aggiunto a crudo ed alla fine.
Potranno sembrare manovre "togli sapore", ma vi assicuro così non è!

martedì 27 novembre 2012

Nidi di patate al forno con bieta e fonduta di stracchino

La mia cena di questa sera consiste in bieta lessa ed hamburgher alla piastra,  Almina mi "ordina" seppur amorevolmente un purè di patate; beh, dal momento che non credo sia "politically correct" far scontare agli altri i propri stravizi e nel frigo sono rimasti due cucchiai di stracchino....




E' ormai evidente la disapatia esistente fra me ed i dispositivi fotografici, se poi a ciò si aggiungono le urla di mia figlia con-fuse con quelle del gatto che non gradisce ed il busso alla porta della vicina....il risultato non può essere che questa "splendida" fotografia!


TEMPO DI PREPARAZIONE: non pervenuto. Ricetta effettuata in corso d'opera di lessature varie...


INGREDIENTI: proviamo a ricostruire le dosi

2 patate
50 gr. ca di bieta lessata
2 cucchiai di stracchino
parmigiano reggiano
1/2 bicchiere di latte
noce moscata
olio extra vergine di oliva
sale
pepe in grani


PREPARAZIONE:

Come vi anticipavo, tutto è nato senza un piano A; già lessata la bieta per la mia umile cena anti-panza, avevo messo a bollire le patate per il purè di Alma, quando ho avuto una visione....un nido di patate!...Di corsa a spegnere la fiamma sotto la pentola delle patate, altrimenti saranno troppo cotte per poterle sbucciare e scavare evitando che si frantumino; appena in tempo!
Aspetto che si raffreddino, le sbuccio con cura e con un coltellino (dovrò comprare uno scavino), estraggo loro la polpa ancora non completamente cotta.
Tagliuzzo la bieta e vi inserisco la polpa ricavata dalle patate, una spolverata di parmigiano, oilio, sale e pepe; schiaccio enegicamente con una forchetta ed inserisco il composto all'interno dei "nidi". Via nel forno preriscaldato a 180° in una teglia con carta da forno sotto ed ancora un filo di olio sopra le patate in maniera che in cottura diventino dorate e croccanti.
Dal momento che gli ingredieni del ripieno sono stati già cotti precedentemente, la cotturà in forno terminerà non appena le patate raggiungeranno un colore dorato.
Nel frattempo in un pentolino antiaderene faccio sciogliere mescolando a fuoco lento lo stracchino, insieme al latte, un pizzizo di noce moscata, un cucchiano di maizena, sale e pepe in grani.
Sforno, impiatto, verso la fonduta alla meglio sopra/accanto ai nidi e penso che alla fine anche questa sera è andata di lusso al mio maritino!

N.B chiaramente non potevo non assaggiare...non male, ma dal sapore un pò piatto, manca qualcosa, ma cosa????? mi aiutate voi?

La mattanza della panza!

"Specchio, specchio, servo delle mie brame chi è la più panzuta del reame?"
" Sei tu, oh mia regina, la più panzuta del reame e di tutta la sua cucina!"
Caspita che specchio insolente, o forse sono io che ho sbagliato la domanda!!
Dopo un periodo di stravizi continui il mio corpicino sente che è giunta l'ora, di congedare il dio Bacco, farsi negare al telefono dagli zuccheri semplici e non, e spiegare al nostro fedele compagno olio extra virgo, che per qualche giono non sentirà più nemmeno il calore di una fievole fiammella.
Si, è giunta l'ora di darci un taglio!

tagliata di manzo in salsina di rosmarino
con pomodorini zebrino

 
 
 
 
TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti
 
 
INGREDIENTI: per 4 persone
 
800 gr. di controfiletto o entrecote di manzo
1 mazzetto di rosmarino
un grappolo di pomodorini zebrino
olio extra vergine di oliva
sale grosso integrale
pepe nero in grani
ed un pò di colore a piacere per guarnire..
 
 
PREPARAZIONE:
 
Cucinare una gustosa tagliata può sembrare un gioco da ragazzi, ma così non è!
Oltre all' accurata scelta delle carni, diversi sono gli accorgimenti necessari affinchè il risultato sia quello sperato.
Per prima cosa, la carne non deve essere "fredda di frigo" come si dice.., il sale rigorosamente grosso, non aggiunto in cottura ma alla fine e la griglia usata non di ghisa, altrimenti si rischia il bollito!
Tenuto presente ciò, facciamo scaldare la nostra griglia o padella antiaderente e nel frattempo laviamo ed asciughiamo accuratamente gli aghi dei rametti di rosmarino e poniamoli in un bicchiere mixer, uniamo l'olio, il sale grosso, il pepe in grani ed emulsioniamo con un minipimer.
Tagliamo a piccoli pezzettini i pomodorini; io ho scelto gli zebrino a cui dedicherò un post tutto per loro, sono fantastici!!
Sulla griglia ormai calda, adagiamo la carne che faremo cuocere su tutti i lati rispettando i gusti dei nostri commensali, per questo ho optato per i pezzi di manzo singoli.
In un vassoio disponiamo i pomodorini, la carne, versiamo a filo l'emulsione al rosmarino e se ci và doniamo ancora un tocco di colore al piatto con qualche verdurina. 

domenica 25 novembre 2012

Straccetti al finocchietto selvatico con fonduta di castagne e pancetta biscottata

E' nata!
Sono giorni che penso ad una ricetta che abbia come protagosista la castagna.
Il suo sapore così dolce però non incontra molto i gusti di "casa nostra" ed allora dovevo pensare a come conferire una sferzata di sapore forte a questo meraviglioso achenio donatoci da un albero pieno di poesia che è il castagno.
Ed ecco che mi veine in mente la pancetta.
Anni fà in durante una cena romana ho assaggiato la pancetta biscottata.
Fantastica! Da allora adotto solo questa modalità di cottura; la pancetta nella mia cucina non ha mai più incontrato il fondo di una padella e soprattutto l'aggiunta di olio.
Molte sono le cose che dovrò modificare nel ripertere la realizzazione di questo piatto; dall'affinare lo spessore della pasta, al  diminuire di almeno 1/3 l'aggiunta della farina di castagne nell'impasto, ma devo dire che l'esperimento è riuscito.



TEMPO DI PREPARAZIONE:

per gli stracceti: 20 minuti

per la fonduta: 45 minuti

per la pancetta: 10 minuti


INGEDIENTI: per 3 persone

150 gr. di farina 00
150 gr. di farina di castagne (la prossima volta dimezzerò la dose, solo 70 gr.)
3 uova
70 gr. di pancetta tesa
300 gr. di castagne
brodo vegetale
un cucchiaio di panna acida
5 gr. di finocchietto selvatico essiccato
2/36 foglie di alloro (facoltativo)
olio extra vergine di oliva

PREPARAZIONE:

L'perazione che richede più tempo e pazienza consiste nello sbucciare, lessare ed eliminare la pellicina delle castagne, quindi cominciamo da quì.
Priviamo le castagne del loro rigido involucro marrone e mettiamole a lessare in una pentola con abbondante acqua e qualche foglia di alloro.
Nel frattempo iniziamo a preparare la sfoglia.
Farina a fontata sulla nostra spianatoia, inseriamo le uova ed il finocchietto; con una forchetta iniziamo a sbattere piano piano facendo così amalgamare la farina. Iniziamo a lavorare sino a che l'impasto non risulti liscio e compatto ed alquanto morbido; lasciamo riposare 10 minuti e diamo alla pasta il formato desiderato. Io visti i colori ed i sapori ho optato per un formato rustico come gli straccetti.
Nel frattempo le castagne si saranno finalmente cotte, mettiamoci pazientemente a toglier loro la pellicina e mettiamole in una padella aggiungendo il brodo vegetale (conserviamone un pò) ed il cucchiaio di panna acida, sale e pepe.
Quando il tutto risulta ben legato, trasferiamo in un bicchiere da mixer e con un minipimer frulliamo sino ad ottenere una crema. Rimettiamo nella padella di cottura.
Scaldiamo il forno per 10 minuti a 180°, metiamolo in modalità grill e biscottiamo la pancetta.
La adagiamo in una teglia forno rivestita da un foglio di carta forno. Dopo qualche minuto vedremo subito che la pancetta rilascerà il suo grasso sciolto e prenderà un colore dorato. Tiriamola fuori dal forno e metiamola da parte in un piatto sopra un foglio di carta assorbente.
Lessiamo gli staccetti in abbondante acqua salata; nel frattempo scaldiamo la nostra fonduta allungando se necessario con un pò di brodo vegetale; scoliamo e giriamo gli straccetti nella fonduta a fuoco spento per 1 minuto.
Impiattiamo e decoriamo con la pancetta biscottata.
"Tutti a tavola!"
"Il vino l'hai preso tu?
" Noooooo!
Via di corsa giù per le scale, raggiungo la meravigliosa piazzetta di Istia d'Ombrone ed il bellissimo Ristorante "Terzo Cerchio", che la domina.
Entro, ed oltre al dolce staff  composto da Nano (chef), Valentina, Simonna ed Edo mi dà il benvenuto uno splendido cesto pieno di profumati funghi porcini.
Uaooooo!
Compro il vino, esco e mi sento chiamare: "Elena, mentre li pulivo mi è rimasto questo piccino tra le mani....!"
Che dono!
Torno a casa e non posso fare altro che donare anch'io qualcosa alla mia ricetta, e vai con qualche lamella di porcino sopra gli straccetti....senza parole!

Con questa ricetta parecipo al contest di Monica di Emporio 21, in collaborazione con il Mercato del Gusto, sezione ricette salate.
 

 

venerdì 23 novembre 2012

Medagliette di salsiccia e semi di finocchio

Una ricettina da 10 minuti, quelli necessari per spazzolare tutto e leccarsi i baffetti!



Nella cucina di Luana, Davide, Franceschina e Tommaso improvviso le gustose medagliette.
Toglo dal loro involucro l'impasto di 3 salsicce freschissime acquistate dal mio super macellaio-orefice, aggiungo un pizzico di sale grosso, 4/5 grani di pepe nero e una manciatina di semi di finocchio, il tutto pestato rigirosamente a mortaio, mezzo bicchiere di olio extra-vergine di oliva, amalgamo con una forchetta e violà!
Peccato la scelta del piatto da portata, ma cucinando a casa di amici...
Grazie alla super Petri family per avremi messo a disposizione la loro bellissima cucina.

Spaghetti aglio olio e peperoncino (versione fusion)

Veloce, gustoso, colorato, italiano...
Ci sono alcuni piatti "compagnoni", che nascondono un che di "aggregante", gli spaghetti aglio, olio e peperoncino rappresenta per me uno di questi.
Sono quelli che mettono il sorriso, che difficilmente si rifiutano, insomma come dei simpatici amici.
A chi di noi non è capitato di trovarsi in compagnia a decidere di cenare insieme all'ultimo minuto, oppure di voler concludere un'allegra serata mangiucchiando ancora qualche cosa insieme, ed ecco che 90 su 100 scatta lo spaghetto aglio, olio e peperoncino.
E così è andata anche ieri sera nella mia cucina.
Ho voluto aggiungere ancora un tocco di mediterraneità e così con la spontaneità che lo caratterizza ho pensato al rosmarino.



TEMPO DI PREPARAZIONE: 20 minuti


INGREDIENTI: (per 4 persone)

4 spicchi di aglio rosso
olio extra vergine di oliva
spaghetti
peperoncino fresco
2 rametti di rosmarino fresco
sale grosso integrale


PREPARAZIONE:

Mettiamo subito a bollire l'acqua di cottura della pasta e saliamola non appena è calda a sufficienza affinchè il sale si possa sciogliere.
Questo passaggio in primis è fondamentale; l'acqua calda e salata  servirà per la preparazione del sughetto, permetterà all'aglio di ammorbidirsi, sprigionando ancor di più il suo aroma, senza farlo bruciare.
In una padella facciamo scaldare appena l'olio ed aggiugiamo gli spicchi di aglio tritati finemente, un pezzetto di peperoncino fresco, anch'esso finemente sminuzzato ed un filo di acqua di cottura della pasta, operazione questa, che ripeteremo sino a quando le nostre narici non risulteranno inebriate dall'aroma inconfondibile dell'aglio.
Con un minipimer, emulsioniamo l'olio con gli aghi dei rametti di rosmarino che avremo lavato ed asciugato con cura.
Buttiamo giù la pasta, scoliamo decisamente al dente, giriamo della padella e saltiamo per qualche minuto.
Impiattiamo, aggiungiamo l'emulsione di rosmarino e gustiamoci questo piatto dagli aromi inconfondibili.
 

martedì 20 novembre 2012

Fiocchi di purè di patate e porcini in gratin con besciamelle al tartufo nero

Omaggio al blog Thedreamingseed alias Roberta Paris.

Questo mero esperimento vuole essere un modesto omaggio ad una persona davvero bella, nonchè bravissima foodblogger. La mia amica Roberta.
Non conosco Roby da molto tempo, i nosri destini si sono incrociati, da un paio di anni circa, ed è stata subito empatia!
Non ci vediamo spessissimo, ma in questi casi è questione di chimica pura!
Bella, sorridente (anche "ridanciona"come si dice in Maremma) brillante, innamorata, argomentatrice d'eccellenza, un pò folle, ed a volte anche un pò "rincoglionita" :.), insomma un cocktail di vita pura.
Io la vedo così.
Erano anni che avrei voluto condividere la mia passione per la cucina, darle un volto, accompagnarla con un pensiero...ma da "pura" e "maledetta" acquariaccia quale sono ci voleva un'esotazione impetuosa, beh Roby è stata il mio detonatore!"
Non solo, una volta partita, ha immediatamente supportato il mio ingresso nella blogsfera.
Detto questo, ieri le ho chiesto di dirmi qual era un sapore che avrebbe voluto gustare, lei ha detto : funghi!
Di solito amo lavorare con i funghi freschi, ma in mancanza dei prezioni boletus edulis nostrali, ho tentato l'esperimento.
Non sono una maga del gratin, ho voluto mettermi alla prova con una ricetta dagli abbinamenti visti e stravisti, ma che proverò a personalizzare fino a che la mia fantasia me lo permette.
E' successo questo:


P.S. giuro che mi iscriverò al più presto ad un corso di fotografia!


TEMPO DI PREPARAZIONE: 60 minuti


INGREDIENTI:

per il purè

2 patate grandi
50 grammi di funghi porcini secchi
2 spicchi di aglio
olio extra vergine di oliva
sale
pepe nero
pan grattato

per la besciamelle

30 g. di farina bianca
30 gr. di burro
350 gr. di latte
tartufo nero
noce moscata
sale
pepe neto in grani


PREPARAZIONE:

Per prima ammolliamo i funghi secchi in un bicchiere di acqua tiepida (laviamoli accuratamente; ho lavorato in un laboratorio di confezionamento funghi e vi assicuro che forse non c'è alimento in commercio più sporco dei funghi secchi!)
Mettiamo a lessare le patate, naturalmente senza privarle della loro buccia.
Prendiamo una padella e facciamo andare a fuoco lento, i due spicchi di aglio schiacciati (che poi elimineremo) in un filo di olio, aggiungiamo i funghi che avremo nel frattempo sminuzzato finemente (a coltello o utilizzando un mixer), un filo di acua tiepida e lasciamo insaporire per circa 5 minuti.
Quando le patate saranno cotte, sbucciamole, schiacciamole energicamente con una forchetta, aggiungiamo due dita di olio, i funghi, sale, pepe continuando a lavorare l'impastosino a che  nonrisulti ben amalgamato.
Possiamo intatnto iniziare a preparare la besciamelle.
Facciamo sciogliere il burro a fuoco lemtissimo in un pentolino antiaderente e stemperiamo aggiungendo la farina un poco alla volta (io uso fare questa operazione utilizzando un colino, così da evitare la formazione di grumi), ed il latte, mescolando energicamente con una frusta.
Inseriamo il tartufo a lamelle (ne custodivo un pezzettino in cassaforte!), un pizzico di noce moscata, sale e pepe in grani. Lasciamo rapprendre continuando a mescolare a fuoco lentissimo. Spegnamo e copriamo.
Adesso viene il bello: la forma!
Io ho usato una sac a poche, ma il risultato non è stato per nulla soddisfacente. Non avendo usato nè uova, nè formaggio grattugiato la consistenza dei"fiocchi" era un pò troppo soft. La prossima volta credo opterò per un piccolo coppa pasta.
Comunque non ho mollato!
Poniamo su di una teglia da forno, rivestita da un foglio di carta forno i nostri fiocchi di purè, spolveriamo con un velo di pan grattato e mettiamo in forno per qualche minuto.
Come dicevo non esageriamo con la temperatura e con il tempo in forno altrimenti, più che dei fiocchi tireremo fuori una sorta di ...va beh! non vi sto a dire cosa....
Sbirciatina, quando li vediamo dorè, via dal forno, impiattiamo e decoriamo (meglio di come ho fatto io) con la besciamelle al tartufo.
Bon appetit...e grazie Roby!
Con questa ricetta partecipo al contest de L'ENNESIMO BLOG DI CUCINA.